Casa e Collezione Laura, Ospedaletti (IM)

Casa e Collezione Laura a Villa San Luca sono state donate da Luigi Anton e dalla moglie Renata Salesi, detta Nera, nel 2001 al FAI-Fondo per l’Ambiente Italiano entrando a pieno titolo tra i 68 Beni della Fondazione. Dal 1953 Villa San Luca, ex chiesa anglicana distrutta durante la Seconda Guerra Mondiale, è stata la residenza di Luigi Anton Laura, noto ed esperto antiquario, e di sua moglie Nera. I coniugi Laura sono stati una coppia affiatata nella vita e nella professione, animata da una autentica e condivisa passione per l’arte, lo studio e il collezionismo. Casa Laura è il sorprendente scrigno che racchiude la loro originale e personalissima raccolta di art’ applicate, eccezionale e unica in Italia e in Europa: circa seimila pezzi di altissima fattura tra mobili italiani ed europei, porcellane cinesi, antichità orientali, argenti, sculture e dipinti: una collezione preziosa e curiosa, capolavoro di una vita, che riflette e racconta l’originale personalità e l’appassionata cultura dei proprietari di casa.. Il museo è composto da due edifici comunicanti: un ex hotel fine 1800, dove esisteva una galleria espositiva e un laboratorio (oggi l’entrata del Museo) e una ex chiesa anglicana del primo ventennio del ‘900,

Per info failaura@fondoambiente.it

  • Via Camillo Benso Conte di Cavour 40. Orari visite guidate a cura delle guide del Bene: sabato 10.00,11.30,13.30,15.00,16.30; gruppi di circa 12 persone; durata della visita 55 minuti; parcheggio disponibile sui due lati della strada principale;si può arrivare anche con i mezzi pubblici e in bicicletta o a piedi dalla pista ciclopedonale che costeggia il mare; luogo non accessibile a causa di barriere architettoniche. Bene FAI visitabile tutto l’anno.

LAIGUEGLIA (SV)
Laigueglia. Intrecci d’arte e d’amore

Laigueglia è una piccola cittadina incastonata nella Baia del sole, conosciuta come un borgo di pescatori. In realtà, tra le povere case dei marinai si nascondono i grandi palazzi delle nobili famiglie e architetture militari che, allo sguardo attendo, rivelano la storia della città e dei suoi abitanti. L’itinerario nel centro di Laigueglia porterà i visitatori a scoprire le bellezze palesi e nascoste di questo borgo costiero. Si visiteranno anche alcuni edifici religiosi importanti per la storia della comunità laiguegliese come la chiesa di San Matteo che con i suoi campanili e la sua mole, svetta da secoli sul borgo di Laigueglia. L’edificio attuale a croce greca risale all’inizio del XVIII secolo, ma fonti più antiche ci confermano che già nel IV secolo fosse presente una costruzione dedicata al culto. Nel corso del ‘700 iniziano gli ampliamenti della struttura: i pescatori di corallo e i nobili laiguegliesi fanno a gara per finanziare l’edificazione della chiesa che è un ottimo esempio di tardo barocco ligure, assimilabile alle decorazioni rococò. All’interno si trovano due pregevolissime tele: l'”Assunta” di Bernardo Strozzi e la “Pentecoste” di Castellino Castello. San Matteo possiede anche il cartelame “Sepolcro istoriato” che con i suoi 16 metri di altezza è il più grande al mondo. I due campanili della chiesa di San Matteo svettano sul centro di Laigueglia e ne sono diventati simbolo. Leggenda vuole che vennero costruiti in seguito a una sottoscrizione degli abitanti di Laigueglia all’epoca dell’edificazione della nuova chiesa di San Matteo:i cittadini più ricchi e nobili si occuparono di quello di ponente, mentre il popolo di quello di levante. Grazie a una raccolta di offerte più consistente, il popolo ottenne che il proprio Campanile di Levante fosse più alto dell’altro. Per secoli, i campanili sono stati utilizzati anche come punto di riferimento dai pescatori per individuare i banchi di corallo. La Chiesa dell’Immacolata Concezione sorge ai margini di ponente dell’antico abitato di Laigueglia. Fu fondata nel 1661 dalla famiglia Preve ed è conosciuta anche come la chiesa dei marinai perché al suo interno conserva alcuni loro ex voto. Gli apprendisti ciceroni porteranno i visitatori a vivere un vero e proprio viaggio nel tempo, dalla costruzione della chiesa sopra un magazzino di un bottaio, passando per le furiose lotte tra francesi e inglesi di inizio Ottocento, fino agli interventi artistici del secolo scorso. L’Oratorio della Maddalena è il risultato della ricostruzione seicentesca dell’edificio che alla fine del ‘500 era in pessime condizioni. Sono gli stessi pescatori di corallo che facevano parte della confraternita a finanziare la costruzione del nuovo oratorio. Datato verso la fine del ‘600 l’altare in tarsia marmorea e la pala “L’estasi di Santa Maria Maddalena” del pittore genovese Domenico Piola. Il Santuario della Madonna delle Penne sorge in posizione molto panoramica su Capo Mele ed è rivolto verso Laigueglia. Dedicato alla Madonna della Neve, deve il suo nome attuale agli immigrati catalani che la chiamavano Nuesta Senora de la pena – della roccia – che nel tempo si trasformò in Madonna delle Penne.

  • Visita al centro storico: punto di ritrovo al banco FAI in Piazza San Matteo; orari: sabato 10.00-12.30/14.30-18.00, domenica 14.30-18.00, durata visita 60 minuti, luogo accessibile ma sconsigliato a persone con difficoltà deambulatorie; apertura in collaborazione con la Commissione Europea, il sito beneficia di fondi europei PNRR – programma attrattività dei borghi storici.
  • Chiesa di San Matteo: Piazza San Matteo 1, orari: sabato 10.00-12.30/14.00-16.00, domenica 14.00-16.30, durata visita 45 minuti, luogo accessibile.
  • Campanile di levante: Piazza San Matteo 1, orari: sabato 10.00-11.30/14.00-16.00 in gruppi di 10 persone al massimo. turni di visita mattino: 10.15, 10.30, 10.45, 11.00, 11.15, 11.30, 11.45. turni di visita pomeriggio: 14.00, 14.15, 14.30, 14.45, 15.00,15.15, 15.30, 15.45, 16.00; domenica 14.00-16.00 in gruppi di 10 persone al massimo. turni di visita: 14.00, 14.15, 14.30, 14.45, 15.00,15.15, 15.30, 15.45, 16.00; durata visita 45 minuti, luogo non accessibile a causa di barriere architettoniche che impediscono l’accesso; l’ascesa e l’accesso alla torre campanaria avvengono in spazi angusti e poco agevoli: per questo la visita è sconsigliata a chi soffre di vertigini o ha problemi di equilibrio o claustrofobia. È richiesto l’uso di scarpe comode, senza borse ingombranti. Sono ammessi i ragazzi dai 12 anni se accompagnati. Ingresso riservato agli iscritti FAI con possibilità di iscriversi in loco.
  • Chiesa dell’Immacolata Concezione: Via Concezione; punto di ritrovo al banco FAI in Piazza San Matteo; orari: sabato 10.00-12.30/14.30-17.30 (ultimo ingresso 17.00), domenica 14.30-17.30 (ultimo ingresso 17.00); durata visita 30 minuti, luogo non accessibile a causa di barriere architettoniche che impediscono l’accesso.
  • Oratorio della Maddalena: Via Vincenzo Maglione; orari: sabato 10.00-12.30/14.00-16.30, domenica 14.00-16.30 (ultimo ingresso 16.00); durata visita 30 minuti, luogo non accessibile a causa di barriere architettoniche che impediscono l’accesso.
  • Santuario della Madonna delle Penne: Via Aurelia 630, orari: sabato turni 15.45, 16.15, 16.45, 17.15, domenica turni 15.45, 16.15, 16.45, 17.15; per raggiungere il Santuario è possibile parcheggiare lungo l’Aurelia e raggiungere l’ingresso percorrendo una scalinata a piedi. Data la posizione, per visitare il Santuario è richiesta la prenotazione scrivendo a albenga@faigiovani.fondoambiente.it; dalle ore 10,00 di sabato 23 marzo sarà possibile iscriversi solo presso il banchetto FAI sito in piazza San Matteo; durata visita 30 minuti, luogo non accessibile a causa di barriere architettoniche che impediscono l’accesso. Ingresso riservato agli iscritti FAI con possibilità di iscriversi in loco.

Iniziative speciali

  • Il teatro dei cartelami” proiezione del docufilm di Marco Kuveiller, venerdì sera ore 21.00 nel Salone opere parrocchiali, Piazza S. Matteo 1.
  • Visite al centro storico di Laigueglia a cura di Felice Schivo, solo per gli iscritti FAI; sabato mattina: 10.30 e 12.00
  • La sagrestia dei marinai: tessuti per la liturgia in San Matteo”, conferenza a cura di Pietro Montelli; sabato ore 15.00 nel Salone opere parrocchiali, Piazza San Matteo 1.
  • La Passione di Maria”, spettacolo teatrale scritto e interpretato da Giorgia Brusco accompagnato da concerto di corali di Bach; sabato ore 21.00 nell’oratorio di Santa Maria Maddalena.

 Delegazione Imperia

 VALLEBONA (IM)
Vallebona. La meravigliosa porta degli Otto Luoghi


Fuori dai grandi flussi turistici della Riviera Ligure, Vallebona è un borgo “sospeso tra il mare e il cielo” dal clima mite e dalla terra generosa con varietà di coltivazioni sui terrazzamenti e zagare da cui nasce un’acqua Presidio Slow Food. Di probabile fondazione altomedievale, il borgo nel corso dei secoli è stato abitato e coltivato ininterrottamente conoscendo un continuo adattamento al susseguirsi del tempo. Dal 1686 e per circa un secolo fu comune indipendente insieme a Bordighera e ad altre sette località dell’entroterra che facevano capo a una piccola repubblica sotto il protettorato della Repubblica di Genova: era la Magnifica Comunità degli Otto Luoghi. In occasione delle Giornate FAI si passeggerà per il centro del borgo alla scoperta dei suoi angoli segreti e suggestivi: si potrà visitare la moderna Loggia dell’Aria, la Parrocchiale di San Lorenzo con l’altissimo campanile e che al suo interno conserva alcuni affreschi e un pregevole organo Agati, l’Oratorio della Natività di Maria Santissima con una preziosa pala d’altare lignea scolpita e dipinta; non mancherà la visita dedicata al laboratorio di produzione dell’acqua di fiori di arancio amaro Presidio Slow Food e la possibilità di conoscere i prodotti agroalimentari tradizionali del paese.

Passeggiata delle chiese campestri

Un itinerario ad anello che condurrà alla scoperta del territorio agricolo di Vallebona, plasmato dall’uomo per valorizzare la floricoltura su terrazzamenti sorretti da muretti a secco che si tingono del verde degli olivi, il bianco delle ginestre e il giallo delle mimose col profumo degli agrumi. Lungo l’itinerario si incontrano tre piccole chiese campestri e dal Sentiero Liguria si hanno belle prospettive sul borgo di Vallebona.

  • Vallebona (IM): orari: domenica 10.00-18.00 (ultimo ingresso 17.00); durata visita 60 minuti, luogo parzialmente accessibile, nella visita del borgo si possono incontrare scale e gradini. Possibilità di visita in lingua francese.
  • Passeggiata: domenica alle ore 10.00 e 14.00, su prenotazione, max 25 partecipanti per turno; partenza da Piazza della Libertà, percorso ad anello, durata 3 ore circa, dislivello 250 mt circa, distanza 7 km circa; luogo non accessibile a causa di barriere architettoniche.