L’ex scuola di Bastia avrà nuova vita grazie alla progettazione che permetterà di candidare l’immobile a bandi statali e regionali per la rigenerazione urbana.

Afferma il sindaco Riccardo Tomatis: “Si tratta di un intervento che andrà a recuperare e rivalutare un immobile che da tempo è inutilizzato nella frazione di Bastia.

La progettazione è il primo passo fondamentale per accedere a finanziamenti e così come abbiamo ottenuto finanziamenti per altre importanti opere candidando questo progetto bandi di rigenerazione urbana confidiamo di ottenere le risorse necessarie per dare invia a quest’opera, in questo modo daremo alla frazione di Bastia un importante centro polifunzionale e luogo di aggregazione anche per la valorizzazione dei prodotti enogastronomici del territorio”.

Ma in cosa consiste il progetto?

A spiegarlo il vicesindaco Alberto Passino: “Il progetto da 1 milione e 100 mila euro prevede la ristrutturazione edilizia completa dell’immobile che diventerà un centro di aggregazione, vero e proprio cuore pulsante per le attività della frazione”.

In particolare la ristrutturazione sarà volta a risanare integralmente l’edificio con la sostituzione delle parti strutturali necessaria per sfruttare al meglio gli spazi interni.

Saranno rifatti i solai, i pavimenti, la controsoffittatura,tutta la copertura, le murature di facciata, i rivestimenti, gli intonaci, le tinteggiature. Saranno ripristinati i muri in pietra della corte e rifatto il corpo scala con la creazione di locali per bagni. Ovviamente saranno rimessi a nuovo tutti gli impianti; gli arredi fissi e la sistemazione dell’area esterna.

Aggiunge Camilla Vio consigliere delegato alla frazione e il consigliere Mirco Secco: “Questo è un importante passo avanti per la valorizzazione del centro di Bastia e la riqualificazione di un edificio storico che ha significato molto per la nostra frazione.

Il progetto, approvato in delibera, darà la possibilità di accedere a bandi europei, statali e regionali che ci permetteranno di realizzare spazi polifunzionali da utilizzare per la valorizzazione dei prodotti tipici del nostro territorio, per progetti dedicati al sociale con alcuni spazi anche ambulatoriali, per progetti culturali e come spazio di aggregazione dei più giovani e per gli anziani”.