Dal 14 al 16 agosto, la città di Albenga si prepara ad accogliere un prezioso pezzo di storia e tradizione sarda. La suggestiva cornice della Torre Medievale, all’interno della Sala del Podestà, ospiterà un’opera dell’artista sassarese Iginio Zara dedicata all’antica usanza dei Candelieri di Sassari. L’iniziativa, promossa dalla Fondazione Gian Maria Oddi, permetterà a residenti e turisti di ammirare la creazione artistica durante i consueti orari di apertura della struttura.
Un omaggio alla “Faradda” e alla devozione popolare
L’opera in esposizione nasce come un sentito tributo alla “Faradda di li candareri” (la Discesa dei Candelieri). Questa celebre e sentita ricorrenza prende vita a Sassari ogni anno il 14 agosto, proprio alla vigilia di Ferragosto, per onorare la Madonna dell’Assunta, patrona della città.
Questa tradizione, conosciuta in tutto il mondo al punto da essere stata inserita dall’UNESCO nel Patrimonio culturale immateriale dell’umanità, affonda le sue radici nel Quattrocento. Nacque infatti in seguito al voto fatto dalla comunità sassarese per scongiurare una terribile pestilenza: ancora oggi, i rappresentanti delle antiche corporazioni cittadine portano in processione dei grandi ceri votivi in legno, riccamente decorati e dipinti.
Un ponte culturale tra Sardegna e Liguria
L’opera di Iginio Zara interpreta e restituisce visivamente questo universo fatto di devozione, identità e forte partecipazione popolare. L’artista evoca sulla scena le diverse corporazioni mentre accompagnano la processione lungo il suo percorso originario, che da Piazza Castello si snoda fino a raggiungere la Chiesa di Santa Maria di Betlem.
L’evento ospitato ad Albenga rappresenta un’occasione per vivere un piccolo grande viaggio tra la Sardegna e la Liguria, unendo attraverso l’arte i seguenti elementi:
La storia e la rievocazione.
La profonda devozione.
Il fascino delle antiche tradizioni popolari.