La Liguria punta a inserire l’asse ferroviario Genova-Ventimiglia, con il raddoppio della tratta a binario unico tra Finale Ligure e Andora, tra le priorità strategiche di investimento dell’Unione Europea all’interno del Corridoio Mediterraneo. Il progetto è stato al centro del sopralluogo genovese di Mathieu Grosch, Coordinatore europeo del Corridoio, che ha incontrato il presidente della Regione Marco Bucci e il Commissario per il Terzo Valico Calogero Mauceri. L’obiettivo condiviso dalle istituzioni è traguardare l’avvio dei lavori per il raddoppio già nel 2027 e completare l’opera entro il 2035.
Il sopralluogo e i benefici per il territorio
Dopo una visita al cantiere della nuova Diga del porto di Genova insieme al presidente dell’Autorità di Sistema Portuale Matteo Paroli, si è tenuta una riunione ristretta in Regione per fare il punto sul raddoppio ferroviario. A livello europeo, l’opera porterebbe diversi benefici cruciali:
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Il miglioramento della connessione transfrontaliera lungo la direttrice Barcellona-Montpellier-Marsiglia-Genova.
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L’incremento del traffico merci e passeggeri su una linea ad alta capacità.
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Una maggiore efficienza logistica e una migliore integrazione tra i porti.
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Il potenziamento dei porti di Genova, Savona-Vado e La Spezia, considerati varchi naturali di accesso in Europa per i traffici in arrivo dall’Asia, dal Mediterraneo e dal Canale di Suez.
Le dichiarazioni: priorità europea e impatto turistico
“Quello di oggi è stato un incontro importantissimo”, ha affermato Mathieu Grosch, sottolineando che “il raddoppio della tratta Finale Ligure-Andora lungo la direttrice Genova-Ventimiglia è una priorità per il Corridoio Mediterraneo e il suo finanziamento è un aspetto molto importante per il futuro”. Il coordinatore europeo ha evidenziato come il superamento di questo collo di bottiglia sia “strategico per i trasporti, l’economia, per la qualità di vita che significa aumentare i posti di lavoro e anche sotto il profilo militare, perché questa è l’unica linea che attraversa Spagna, Francia, Italia e arriva al confine ucraino”.
Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente Marco Bucci: “Vogliamo che la tratta Genova – Ventimiglia sia inserita come prioritaria nel Corridoio Mediterraneo per garantire un collegamento efficiente con Nizza e Marsiglia”. Bucci ha inoltre spiegato che “lo spostamento della ferrovia a monte consentirà di liberare la linea costiera con aree di grande valore sotto il profilo turistico e della sostenibilità ambientale”. Per questo, le istituzioni hanno chiesto a Rfi “di accelerare il processo autorizzatorio e poi la progettazione esecutiva”, con l’ambizione di “iniziare i lavori nel 2027, trovando i finanziamenti necessari”.
L’iter burocratico e i vantaggi commerciali
Il Commissario Calogero Mauceri ha ribadito l’importanza logistica dell’infrastruttura: i nuovi corridoi, infatti, “consentiranno alle navi che attraversano Suez di raggiungere il porto di Genova con un risparmio in termini di navigazione rispetto ai porti del nord Europa di cinque giorni: un vantaggio strategico anche in termini economici”.
Per finanziare e accelerare l’opera, è stata avanzata la proposta di creare un “working group”, in accordo con il Mit, la Regione Liguria e la Regione francese, capace di portare la Genova-Ventimiglia tra gli obiettivi strategici europei e ottenerne il conseguente co-finanziamento. Ad oggi, la Commissione europea ha già inserito questa tratta nei corridoi Ten-T per il trasporto passeggeri, sbloccando di fatto l’accesso ai fondi comunitari. Dal punto di vista progettuale, entro la fine dell’anno si concluderà la fase autorizzativa con il rilascio della Valutazione di Impatto Ambientale (Via) da parte del ministero e la chiusura della Conferenza di Servizi.