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Al via “RiGenerazioni” a Loano: il 4 settembre incontri e concerti per il Premio della Musica Tradizionale

Venerdì 4 settembre segna il debutto della nuova edizione di “RiGenerazioni – Tradizioni aumentate”, il festival diffuso del Premio Nazionale Città di Loano per la Musica Tradizionale Italiana. Giunto al suo ventiduesimo traguardo, l’evento trasformerà il lungomare loanese in un laboratorio creativo dove le radici popolari incontrano i linguaggi contemporanei, offrendo al pubblico una prima giornata ricca di incontri pomeridiani e concerti serali, tutti a ingresso gratuito.

I dialoghi del pomeriggio Il cuore pulsante della giornata inaugurale prenderà vita ai Giardini Caduti di Nassiriya. A partire dal tardo pomeriggio, lo spazio ospiterà momenti di confronto e approfondimento sui linguaggi aumentati della tradizione.

Il programma degli incontri:

  • Ore 18:00: “Di ferro, legno e pelli: strumenti ‘minori’ nella tradizione alpina”. Una conversazione con il musicista e ricercatore Alessandro Zolt e con Flavio Giacchero, studioso di strumenti popolari tra Piemonte e Occitania. L’incontro esplorerà come percussioni, oggetti sonori e strumenti marginali costruiscono il paesaggio acustico delle comunità di montagna.

  • A seguire: “Ricantare le voci del sud”. La cantante e ricercatrice vocale Laura Cuomo (ideatrice del progetto Ra di Spina) proporrà una riflessione sul canto corale e sui dialetti del Mezzogiorno, analizzando la trasformazione delle registrazioni sul campo e delle memorie subalterne in un rito collettivo contemporaneo.

I live serali all’Orto Maccagli Con l’arrivo della sera, il palcoscenico della nuova scena folk si sposterà nello spazio culturale Orto Maccagli, sempre sul lungomare, per dare voce alla musica dal vivo.

Gli appuntamenti musicali:

  • Ore 21:30: Concerto degli Arbeboost. La formazione tradurrà in musica le tematiche affrontate nel pomeriggio, portando in scena tamburi, legni e metallofoni per un lavoro incentrato sulle musiche di tradizione alpina.

  • Ore 22:30: Ra di Spina presenta “Vocazioni”. Un’esibizione immersiva in cui due voci, chitarre ed elettronica si intrecciano in una trama densa. Il live attraverserà antiche melodie del Sud Italia, canti di lavoro e riti femminili, creando un paesaggio sonoro sospeso tra sacro e profano.

Un laboratorio creativo tra passato e futuro La rassegna è organizzata dall’Associazione Compagnia dei Curiosi in collaborazione con l’Assessorato al Turismo e alla Cultura del Comune di Loano. Come illustrano i direttori artistici Jacopo Tomatis e Ciro De Rosa, “con la seconda edizione di RiGenerazioni Tradizioni Aumentate sentivamo l’esigenza di consolidare quello che avevamo solo iniziato a tracciare lo scorso anno”.

La volontà, precisano, è quella di proporre “un festival che non sia soltanto una vetrina per la nuova musica tradizionale italiana, ma un vero laboratorio creativo in cui strumenti antichi, archivi sonori, elettronica e scrittura contemporanea convivono nello stesso spazio”. L’obiettivo cardine dell’evento rimane infatti quello di mettere in dialogo geografie diverse “e far vedere come la tradizione, quando è praticata con libertà e rigore, possa diventare una forma d’arte d’avanguardia, capace di parlare al presente e alle nuove generazioni”.