Sabato 3 e domenica 4 ottobre, i volontari dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla torneranno ad animare piazza Rocca a Loano per la 32esima edizione de “La Mela di Aism”. L’iniziativa benefica, che su scala nazionale coprirà le giornate del 2, 3 e 4 ottobre invitando il pubblico a fare la propria parte per far “sparire la sclerosi multipla”, ha l’obiettivo di informare la cittadinanza e raccogliere fondi fondamentali per sostenere la ricerca scientifica e potenziare i servizi destinati a chi convive con questa patologia e altre malattie correlate.
L’impegno per la ricerca e il sostegno ai pazienti
L’evento, nato nel 1994, ha contribuito negli anni in modo significativo ai progressi medici e scientifici. Grazie ai fondi raccolti in tutta Italia, è stato possibile sviluppare nuove terapie e trattamenti che migliorano la qualità della vita delle persone colpite da sclerosi multipla, Nmosd, Mogad e patologie affini. Nelle piazze, i volontari distribuiranno sacchetti da 1,8 chili di mele (disponibili in tre qualità diverse) per finanziare direttamente le prestazioni sanitarie e socio-assistenziali sul territorio.
L’iniziativa vanta l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e il patrocinio della Fondazione Pubblicità Progresso. L’organizzazione fa inoltre sapere che, in caso di maltempo, l’appuntamento di Loano verrà posticipato al fine settimana del 10 e 11 ottobre.
I numeri di un’emergenza sanitaria e sociale
La sclerosi multipla è una patologia cronica, imprevedibile e spesso invalidante del sistema nervoso centrale, che si manifesta principalmente con disturbi del movimento, della vista e dell’equilibrio. L’Italia è considerata un Paese a rischio medio-alto per lo sviluppo di questa malattia.
Di seguito i dati che fotografano l’impatto della patologia sul territorio nazionale:
Vengono diagnosticate 3.600 nuove persone ogni anno, con un ritmo di una nuova diagnosi ogni 3 ore.
Delle oltre 140.000 persone che convivono attualmente con la malattia, il 10% sono bambini e il 50% giovani sotto i 40 anni.
L’incidenza sulle donne è doppia rispetto agli uomini.
Rappresenta la prima causa di disabilità neurologica nei giovani adulti dopo i traumi.
Tra le patologie correlate figurano i disturbi dello spettro della neuromielite ottica (NMOSD), che colpiscono tra i 1.500 e i 2.000 pazienti in Italia richiedendo interventi sanitari del tutto assimilabili.