Prevenzione del dissesto idrogeologico e tutela della sicurezza dei residenti nel cuore del centro abitato di Arenzano. Hanno preso ufficialmente il via i lavori di messa in sicurezza idraulica lungo il corso del rio Rovere, nel tratto compreso tra l’autostrada A10 e piazza Rodocanachi. L’intervento, attuato dal Commissario di Governo per il contrasto del dissesto idrogeologico nella Regione Liguria in sinergia con l’amministrazione comunale, punta a risolvere le criticità strutturali del tratto tombinato e a garantire un corretto deflusso delle acque durante le piene, proteggendo un’area residenziale densamente popolata.
Le opere previste: risanamento della tombinatura e dell’alveo
L’intervento si concentra su uno snodo idraulico particolarmente delicato per il territorio comunale:
corso d’acqua individuato come affluente di sponda sinistra del rio San Martino, che scorre a valle del tracciato autostradale al di sotto di un’ampia copertura;
risoluzione delle problematiche storiche legate a un’insufficiente capacità di smaltimento delle acque e a diffuse criticità dell’infrastruttura sotterranea;
regolarizzazione completa del fondo dell’alveo e ripristino statico dei muri di sponda all’interno della tombinatura;
rifacimento mirato della soletta di copertura e della platea nei punti che presentano i maggiori livelli di ammaloramento;
potenziamento complessivo delle condizioni di sicurezza idraulica a difesa dell’incolumità pubblica e privata.
Gli interventi istituzionali: prevenzione e tutela della comunità
L’avvio del cantiere segna il compimento di una pianificazione congiunta tra enti territoriali:
«La prevenzione passa da interventi concreti sulle criticità del territorio, soprattutto dove i corsi d’acqua attraversano zone densamente abitate – dichiara l’assessore regionale alla Difesa del suolo Giacomo Raul Giampedrone –. L’opera rientra in un programma di recupero e miglioramento della funzionalità idraulica dei corsi d’acqua, che dà priorità alle aree più vulnerabili per tutelare la pubblica e privata incolumità. L’obiettivo è aumentare la sicurezza dei cittadini intervenendo sulle situazioni di vulnerabilità prima che si trasformino in emergenze».
Dello stesso avviso l’amministrazione cittadina, che sottolinea l’importanza dell’opera per i residenti:
«È un’opera di buonsenso e non di consenso, necessaria per eliminare il rischio idraulico di vasta zona residenziale del territorio – spiega Matteo Rossi, assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Arenzano –. Ringrazio Regione Liguria con cui, negli ultimi anni, abbiamo condiviso, pianificato e cofinanziato interventi strategici per la tutela e la sicurezza della comunità arenzanese».
Quadro operativo e governance del cantiere
La gestione e l’attuazione dell’opera seguono le intese istituzionali sottoscritte per la salvaguardia del suolo:
Soggetto attuatore: Commissario di Governo per il contrasto del dissesto idrogeologico nella Regione Liguria;
Ente operativo: Comune di Arenzano, operativo sulla base della convenzione stipulata nel giugno 2023;
Canali di finanziamento: fondi statali gestiti dal Dipartimento Casa Italia della Presidenza del Consiglio dei ministri con quota di compartecipazione a carico del Comune di Arenzano.