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Milena Vukotic in prima nazionale a Borgio Verezzi: debutta la commedia “L’Inconveniente”

Martedì 14 e mercoledì 15 luglio, alle ore 21.30, la suggestiva cornice di Piazza Sant’Agostino accoglierà una prestigiosa prima nazionale per il Festival Teatrale di Borgio Verezzi. Andrà infatti in scena “L’Inconveniente”, una brillante commedia scritta dal pluripremiato autore spagnolo Juan Carlos Rubio. Protagonista assoluta della pièce sarà l’amatissima Milena Vukotic, affiancata sul palcoscenico dagli attori Giulia Fiume e Marco Grossi, sotto la sapiente regia di Luca Manfredi.

Una convivenza tra contrasti, ironia e rivelazioni

Lo spettacolo, che unisce humour, cinismo, tenerezza e disincanto, racconta l’incontro inatteso e dirompente tra due donne profondamente diverse: Sara, una trentacinquenne manager rigorosa e razionale, e Carmen, un’anziana di 71 anni dal carattere ribelle, lucida e imprevedibile. Il pretesto narrativo della trama è molto semplice: la giovane donna acquista un appartamento a un prezzo vantaggioso attraverso una vendita con nuda proprietà, ma a patto che l’anziana proprietaria possa continuare a viverci fino alla fine dei suoi giorni.

La convivenza forzata diventa così il terreno fertile per un formidabile duetto teatrale. La narrazione si svilupperà attraverso:

  • Litigi intelligenti, dialoghi brillanti e confessioni improvvise (tra frollini, sigarette e compleanni bizzarri).

  • Una relazione magnetica in cui due solitudini finiscono per toccarsi, scoprendosi specchi l’una dell’altra.

  • Una riflessione sul bisogno urgente di vivere davvero, sul coraggio di cambiare e sulla possibilità di reinventarsi in qualsiasi momento.

La genesi dell’opera nelle parole dell’autore

La commedia (proposta nella traduzione di Pino Tierno e Valentina Martino Ghiglia) è già stata rappresentata con successo in tutto il mondo, dall’Europa agli Stati Uniti, e nasce da una curiosa esperienza reale vissuta in prima persona dal drammaturgo Juan Carlos Rubio.

È lo stesso autore a raccontare l’ispirazione iniziale: «Tutto è nato da un annuncio sul giornale: appartamento in vendita con inquilino dentro. La cosa mi ha incuriosito enormemente e sono andato a visitarlo. La casa era ampia, in una zona prestigiosa e a un prezzo sorprendentemente basso. La condizione, però, era chiara: la proprietaria, un’anziana signora, avrebbe continuato a viverci fino alla sua morte».

Visitando le stanze, Rubio ha provato un forte turbamento emotivo: «Mentre attraversavo quelle stanze piene di oggetti e ricordi, ho sentito con forza che lì dentro c’era una vita reale, una presenza concreta che non potevo ignorare. Più ci pensavo, più capivo che non avrei mai potuto comprarlo: mi avrebbe messo addosso l’idea di restare in attesa della morte di qualcuno per entrare nella mia “nuova” casa. Una sensazione insostenibile».

Eppure, proprio da questo disagio è scoccata la scintilla creativa: «Eppure quell’esperienza mi ha lasciato addosso una domanda potente. Ho iniziato a immaginare cosa sarebbe successo se avessi firmato il contratto: come sarebbe stato incontrare quella donna? Che rapporto si sarebbe creato tra noi, costretti a condividere uno spazio, una soglia, un destino? Da questi interrogativi, e da quella strana miscela di curiosità, disagio e compassione, è nata la storia che ho scritto: una riflessione teatrale su attesa, solitudine e incontri che cambiano il corso della vita».

Le note di regia di Luca Manfredi

La messa in scena dell’opera (una produzione Società per Attori, Accademia Perduta Romagna Teatri, Teatro Quirino Centro di Produzione) si avvale delle scene di Alessandro Chiti, dei costumi di Metella Raboni e del disegno luci di Michele Lavanga.

Il regista Luca Manfredi descrive il cuore pulsante dello spettacolo: «”100 MQ”, intitolato nella nostra nuova versione “L’inconveniente”, è un testo capace di coniugare leggerezza e profondità con rara efficacia. […] L’unico ostacolo tra lei e il possesso della casa è proprio l’attuale proprietaria: una donna apparentemente fragile, sopravvissuta a diversi bypass cardiaci, che continua ostinatamente a concedersi sigarette, caffè, dolci e qualche bicchiere di troppo».

Tra le due donne, sottolinea Manfredi, «si apre infatti uno spazio di confronto autentico: le due donne si sfidano, si giudicano, si respingono, ma finiscono inevitabilmente per riconoscersi l’una nell’altra. Cadono le maschere, emergono ferite e desideri nascosti, e il loro rapporto si trasforma in qualcosa di inatteso, fino a un finale capace di ribaltare ogni prospettiva».

Il regista conclude esprimendo il proprio orgoglio per il cast: «Per me è una gioia accompagnare questo spettacolo come regista insieme a una straordinaria attrice come Milena Vukotic, che ha condiviso in passato un importante percorso artistico con mio padre Nino. Con Giulia Fiume, invece, prosegue una collaborazione consolidata e felice nata nelle stagioni di “Gente di facili costumi”».

I prossimi appuntamenti in cartellone

Il Festival di Borgio Verezzi continuerà a regalare sorrisi anche nel fine settimana successivo. Il prossimo appuntamento è infatti fissato per venerdì 17 e sabato 18 luglio, con l’arrivo in piazza di due autentici fuoriclasse dell’umorismo italiano: Lucia Vasini e Paolo Hendel. Saranno i protagonisti di “Terzo Tempo”, un coinvolgente spettacolo tratto dall’omonimo romanzo di Lidia Ravera, la quale ne ha curato anche l’adattamento teatrale lavorando a stretto contatto con la regista Emanuela Giordano.