Un passaporto digitale per tutti i pellegrini che attesterà il passaggio lungo il cammino di San Martino.

Si è parlato anche di questo oggi, martedì 23 aprile, durante la presentazione del nuovo tratto del Cammino avvenuta presso la Torre Civica di Albenga che da Castel Vecchio di Rocca Barbena arriverà alla chiesa di Erli (il primo tratto, presentato lo scorso novembre, da Verezzi si dirige verso il ponente passando per la Valle Maremola e la Valle Varatella).

Afferma il Presidente della Fondazione Oddi Dottor Roberto Pirino: “Stiamo continuando a lavorare per far conoscere e sviluppare il Cammino di San Martino che porterà pellegrini e turisti provenienti da tutto il mondo a percorrere gli antichi sentieri che si presume abbia percorso il Santo.

Il Cammino di San Martino è unico nel suo genere e nella nostra progettualità c’è anche la possibilità di arrivare all’Isola Gallinara e vedere la grotta nella quale si rifugiò il Santo.

Siamo molto felici di poter presentare oggi questo ulteriore tratto del Cammino e invitiamo tutti mercoledì 1 maggio a percorrerlo insieme a noi.

Ci ritroveremo dal parcheggio di Castelvecchio di Roccabarbena e ci incammineremo lungo antichi sentieri fino ad arrivare a località Poggio di Erli presso l’antica Chiesa dedicata al Santo di Szombathely. L’edificio religioso è particolarmente interessante per la presenza di affreschi romanico-gotici e per la collocazione panoramica del luogo.

La camminata durerà circa 5 ore e sarà di media difficoltà”.

Il dott. Maurizio Capitelli ha poi spiegato nel dettaglio le caratteristiche del passaporto digitale: “Date le difficoltà di poter organizzare dei punti nei quali ottenere il timbro che attesta il percorso, cosa che caratterizza solitamente i cammini, abbiamo pensato di posizionare QrCode che inquadrati con il telefono “attestino” il passaggio. Una volta arrivati allo IAT di Albenga o Verezzi si otterrà il passaporto cartaceo.

Stiamo inoltre lavorando al completamento del sito https://www.camminodisanmartino.org/  che oltre a contenere la parte storica permetterà a tutti di scoprire le tappe del percorso”.