Sabato 18 luglio, sul palco di Piazza Partigiani ad Alassio, il viareggino Dario Ferrari si è aggiudicato la 32esima edizione del Premio Alassio Centolibri – “Un autore per l’Europa”. Il riconoscimento, inserito nella rassegna estiva del Festival Ligyes 2026, è stato assegnato al romanzo “L’idiota di famiglia” (edito da Sellerio) grazie ai 48 voti espressi dalla Giuria degli italianisti europei.
La serata di premiazione e le motivazioni
L’evento, promosso dal Comune di Alassio e organizzato dalla società partecipata Gesco con il patrocinio di Regione Liguria, ha regalato al pubblico una serata ricca di conversazioni sullo stato attuale della letteratura italiana, letta come riflesso della situazione mondiale odierna. I cinque finalisti hanno dialogato con Pino Strabioli e Christian Floris, accompagnati dal pianoforte del maestro Andrea Pagani che ha anche offerto un omaggio musicale a Gino Paoli.
A svelare la motivazione del premio è stato il Presidente Gino Ruozzi: «Il vincitore della 32esima edizione del Premio ‘Un Autore per l’Europa’ è Dario Ferrari con 48 punti con l’opera “L’idiota di famiglia” di Sellerio Editore. Il romanzo mette in campo con ironia le relazioni di famiglia e le prospettive generazionali, la creatività e le possibilità di reinventare l’esistenza, di tradurla in ricchezza vitale. Una letteratura costruttiva e terapeutica, che apre a un’idea di comicità che affonda le radici nella tradizione narrativa di Boccaccio e sale nella contemporaneità a Luigi Malerba, Gianni Celati e Stefano Benni».
Grande l’emozione del vincitore, che ha accolto la vittoria con umiltà: «Sono sinceramente molto stupito ma anche sinceramente molto felice per questo importante riconoscimento visto il livello della giuria tecnica e della giuria degli italianisti europei e dei miei colleghi in lizza, tutti autori e autrici che leggo e amo».
Il Premio alla carriera e la vocazione europea
Durante l’evento c’è stato spazio anche per un momento storico di grande prestigio: la consegna di un Premio speciale alla carriera al novantanovenne Emilio Jona, il quale ha inoltre apposto la propria firma per il celebre Muretto di Alassio.
A ribadire il respiro internazionale della manifestazione è intervenuto Michael Roessner, giurato austriaco in rappresentanza degli Italianisti europei: «Sono orgoglioso e onorato di presenziare da oltre 25 anni a questa Giuria Speciale. Anche gli altri Paesi Europei dovrebbero avere il coraggio di istituire un Premio che rimette al giudizio dell’Europa il valore di un’opera riconosciuta come migliore messaggera di valori per tutti i lettori al di fuori del proprio Paese d’origine».
I finalisti e il commento del Sindaco
La competizione ha visto confrontarsi opere di altissimo livello. Insieme al vincitore Dario Ferrari, la rosa dei finalisti di quest’anno comprendeva:
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Rosa Matteucci con Cartagloria (Adelphi)
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Michele Mari con I convitati di pietra (Einaudi)
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Emilio Jona con Quattro donne (Neri Pozza)
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Antiniska Pozzi con Tanto domani muori (Harper Collins)
A tracciare il bilancio della manifestazione è stato il sindaco di Alassio, Marco Melgrati: «Questa 32esima edizione del Premio ha portato sul palco di Piazza Partigiani cinque grandi nomi della narrativa italiana. Cinque rappresentanti della scrittura contemporanea che sono testimonianza viva della società in cui viviamo: i valori che vincono alla fine sono sempre la famiglia e il rispetto delle tradizioni».