Sono in fase di completamento ad Albenga i lavori di messa in sicurezza idraulica del Rio Fasceo e del Rio Carendetta, realizzati grazie alla forte sinergia tra il Comune e la Regione Liguria. La complessa opera strutturale permetterà di mettere al riparo dal rischio di allagamenti un’intera area della frazione di Campochiesa, tutelando in modo definitivo le numerose abitazioni private e le aziende agricole che in passato hanno subito gravi disagi a causa di eventi meteorologici intensi.
I dettagli dell’intervento e i due lotti
Per garantire il corretto deflusso delle acque, l’imponente cantiere è stato strutturato in due fasi operative distinte:
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Primo lotto: gli interventi iniziali sono già stati regolarmente conclusi e inaugurati.
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Secondo lotto: attualmente in fase di ultimazione a cura della ditta Impresig Srl. Questa tranche si è rivelata particolarmente complessa e ha previsto una sostanziale ridefinizione dell’alveo dei rii. Per ottimizzare le tempistiche e garantire maggiore qualità e precisione, sono stati posizionati specifici elementi prefabbricati.
La visione dell’Amministrazione comunale
«Il secondo lotto dei lavori di messa in sicurezza di Rio Fasceo e Carendetta è in fase di ultimazione» spiega il sindaco Riccardo Tomatis. «Si tratta di un’opera importantissima per il nostro territorio e, in particolare, per le numerose aziende agricole e abitazioni presenti nella zona. Ma il valore di questo intervento va anche oltre: ci ha permesso di avviare una programmazione che stiamo portando avanti insieme alla Regione Liguria e che intendiamo estendere anche ad altri rii e canali presenti sul territorio comunale».
Il primo cittadino sottolinea inoltre l’importanza strategica di queste operazioni per l’economia locale: «Albenga è una realtà a forte vocazione agricola. La nostra piana ha nella produzione agricola una delle sue principali attività economiche e solo più recentemente, anche grazie al lavoro portato avanti dalla nostra amministrazione negli ultimi dieci anni, la città ha sviluppato in maniera importante anche la propria vocazione turistica. Il nostro territorio è ricco di rii e canali che rappresentano una grande risorsa, ma che possono costituire anche un elemento di rischio in occasione di eventi meteorologici particolarmente intensi, fenomeni che purtroppo si stanno verificando con sempre maggiore frequenza. Per questo è necessario intervenire in maniera sistematica e attraverso una programmazione condivisa con gli enti sovracomunali, adeguando gli alvei di rii e canali che possono risultare insufficienti a garantire il corretto deflusso delle grandi quantità d’acqua che si riversano sul territorio in occasione di precipitazioni particolarmente intense».
I prossimi passi: Rio Carenda e Ponte Romano
Proprio nell’ottica di proseguire questo virtuoso percorso di interventi strutturali, il Comune ha già gettato le basi per i futuri cantieri idraulici, muovendosi su due direttrici principali:
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Rio Carenda: attraverso uno studio idraulico affidato all’Itec Engineering (finanziato con fondi propri dell’Ente), sono state analizzate le criticità del corso d’acqua. Questo ha consentito di elaborare il progetto di fattibilità tecnico-economico per un primo stralcio di lavorazioni. Grazie all’interessamento dell’Assessore Giampedrone, la Regione Liguria ha già stanziato i fondi di Protezione Civile necessari alla realizzazione dell’opera, il cui progetto è oggi in fase di valutazione.
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Tratto Ponte Romano – Rio Fasceo: sempre con risorse comunali, è stato dato incarico allo studio Staiges di realizzare la progettazione dell’intervento nel tratto che va dal Ponte Romano alla confluenza con il Rio Fasceo. Un passaggio fondamentale per poter partecipare ai futuri bandi e ottenere nuovi finanziamenti.
Non manca, infine, un richiamo al senso civico. «Questi interventi rappresentano un investimento concreto sulla sicurezza del territorio» conclude Tomatis. «La pulizia e la manutenzione ordinaria di rii e canali sono naturalmente fondamentali e la nostra amministrazione vi ha sempre dedicato attenzione e risorse. A tal proposito ricordo anche l’ordinanza rivolta ai frontisti di pulire il tratto prospiciente le loro proprietà. Di fronte, però, a fenomeni meteorologici sempre più intensi e improvvisi, sono fondamentali interventi strutturali di adeguamento idraulico. Il nostro obiettivo è continuare a lavorare con attenzione, programmazione e una visione complessiva del territorio, intervenendo progressivamente sulle situazioni di maggiore criticità e rafforzando la sicurezza idraulica dell’intera piana di Albenga».
La sfida dei cambiamenti climatici
Sulla stessa lunghezza d’onda si esprime Radiuk Raiko, capogruppo di Civica 24 con delega alla messa in sicurezza idrogeologica, che evidenzia i risultati raggiunti e gli obiettivi imminenti: «Poter essere riusciti a mettere in sicurezza un pezzo di città secondo le più attuali normative è il segno che con la forza di volontà si possono ottenere gli obiettivi importanti. Oggi i cambiamenti climatici ci impongono di lavorare con serietà per cercare di trovare più risposte possibili. Spero che entro breve potremmo arrivare ad avere l’approvazione anche dell’intervento sul Carenda così da poter avviare i lavori e siamo in procinto di reperire i fondi necessari per avviare la progettazione di un altro rio della Piana. Il nostro impegno è sempre costante e in questi anni ha portato eccellenti risultati».