Sabato 3 ottobre 2026, alle ore 16, la Biblioteca Civica Aprosiana di Ventimiglia (situata in Via Bassi) aprirà le sue porte per l’evento “San Francesco d’Assisi raccontato da Dante. Celebrazioni per l’Ottavo Centenario della morte”. L’iniziativa, che gode del patrocinio dell’Amministrazione Comunale, rappresenta un’occasione speciale per ricordare il patrono d’Italia, degli animali, dei poeti e dei commercianti, offrendo al pubblico un’esperienza immersiva tra le arti sceniche, la storia e la poesia dantesca.
Un progetto per le nuove generazioni
Sulla scia del grande successo riscosso dal DanteDì aprosiano tenutosi nel marzo 2026, la Biblioteca Aprosiana torna a proporsi come un polo culturale di riferimento a livello regionale. L’obiettivo della manifestazione è duplice: da un lato valorizzare e rendere accessibile a tutti il prezioso patrimonio lasciato in eredità da Dante Alighieri, dall’altro celebrare la grande figura del Santo di Assisi. Attraverso un linguaggio divulgativo e contemporaneo, l’evento si propone di trasmettere, in particolar modo alle giovani generazioni, i valori francescani fondati sulla spiritualità, sulla pace e sul dialogo.
Il programma del pomeriggio
L’incontro si articolerà in due momenti principali strettamente integrati tra loro, preceduti da una cornice istituzionale.
Di seguito i dettagli del programma previsto:
Introduzione a cura di Micaela Anceresi, Referente della Biblioteca.
Saluti istituzionali dell’on. Flavio Di Muro, Sindaco di Ventimiglia.
Spiegazione ed esegesi del Canto XI del Paradiso affidata al docente Pierfrancesco Musacchio.
Lettura del Canto XI del Paradiso interpretata dall’attrice Agata Nerelli.
L’esegesi dantesca tra approfondimento e ironia
Il cuore accademico e divulgativo dell’evento sarà guidato dal professore Pierfrancesco Musacchio, che proporrà una rilettura della narrazione dantesca capace di unire l’approfondimento critico a un tocco di ironia. L’intervento si concentrerà sul contesto storico e politico dell’epoca, esplorando le molteplici interpretazioni simboliche e teologiche, la struttura narrativa scelta da Dante e la fortuna moderna che i suoi versi continuano a riscuotere.
Il docente vanta una solida e riconosciuta esperienza nel campo della divulgazione dell’opera di Dante: per ben cinque anni consecutivi ha curato e interpretato i versi della Divina Commedia durante il DanteDì TerraMagarae a San Fili (CS) e partecipa ogni anno, in veste di uditore, al prestigioso appuntamento internazionale Dante Niceanum organizzato dall’Université Côte d’Azur. L’appuntamento del 3 ottobre consolida inoltre il forte legame del professore con le istituzioni culturali del territorio ligure, segnando la sua terza lettura dantesca presso la Biblioteca Aprosiana, dopo i fortunati incontri dedicati al Canto XXIX del Purgatorio e al Canto XXXIII dell’Inferno.