Il 60° Festival Teatrale di Borgio Verezzi ha assegnato il prestigioso Premio Mulino Fenicio, dedicato alla miglior scenografia della precedente edizione, a Maria Spazzi. Il riconoscimento premia l’eccellente lavoro svolto per lo spettacolo ‘The other side’, opera scritta da Ariel Dorfman con la regia di Marcela Serli, che ha visto sul palcoscenico interpreti del calibro di Elisabetta Pozzi, Gigio Alberti e Giuseppe Sartorim.
Uno spazio scenico che diventa personaggio
Il premio è stato conferito con una motivazione che sottolinea la profonda forza narrativa dell’allestimento visivo, elogiato «per aver saputo tradurre visivamente non solo uno spazio fisico, ma un preciso stato dell’anima».
La scenografia ideata da Spazzi, evidenzia la giuria, «si è spogliata della sua funzione decorativa e ha raccontato con cruda poesia la guerra, la precarietà e la lotta quotidiana per la sopravvivenza». Attraverso scelte di «straordinaria efficacia», lo spazio scenico è riuscito a restituire al pubblico «l’assurdo del sopruso e la violenza dei confini», mutando «da semplice sfondo in un vero e proprio personaggio parlante».
Il lavoro è stato definito come «un impianto visivo intelligente, sagace nell’uso degli elementi, profondamente espressivo e, proprio per questo, sottilmente inquietante; capace di dialogare costantemente con il testo e con gli attori, amplificandone la drammaticità e l’urgenza espressiva».
Le produzioni coinvolte e il premio artistico
L’allestimento di ‘The other side’ è il frutto di un’importante sinergia teatrale. Lo spettacolo è stato infatti co-prodotto da diverse realtà di spicco del panorama nazionale e internazionale:
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La Contrada Teatro Stabile di Trieste.
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Centro Teatrale Bresciano.
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Teatro Nazionale di Genova.
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Associazione Mittelfest.
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In stretta collaborazione con il Teatro Stabile Sloveno di Trieste – Slovensko Staino Gledališče.
A coronamento di questo importante traguardo professionale, Maria Spazzi riceverà in dono un’opera d’arte contemporanea: il quadro “Capire, punti di vista” realizzato da Gioele Sasha Staltari. L’opera è risultata vincitrice di B’ART 2026, la suggestiva “Battaglia d’arte live” organizzata dall’associazione culturale “Due Zaini e un Camallo”. Questa vivace realtà associativa si occupa di valorizzare il territorio ligure anche attraverso la pubblicazione di una rivista omonima, le cui pagine raccolgono le esperienze vissute e raccontate in prima persona dai soci Valentina Staricco e Luca Riolfo.