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Il Festival di Cervo accoglie il Trio Concept e Giovanni Sollima: il programma di “Risonanze”

L’Arte del Dialogo, il tema ufficiale del 63° Festival di Cervo, lancia il suo progetto principale: “Risonanze – Vegh e il violino del nostro tempo”.

Si tratta di quattro concerti dedicati alla memoria del fondatore del Festival, il violinista, direttore d’orchestra e didatta Sandor Vegh, nei quali gli artisti e gli ensemble coinvolti presenteranno in anteprima quattro nuovi lavori di altrettanti compositori under 35: un percorso, sostenuto da Siae e del Ministero della Cultura nell’ambito del bando Per Chi Crea 2025, che unisce tradizione e contemporaneità, con l’obiettivo di riaffermare Cervo quale luogo di ricerca artistica.

Il primo concerto del progetto vedrà protagonista martedì 28 luglio, alle ore 21:30, sul palco dei Corallini il Trio Concept.

La serata sarà anticipata, alle ore 17, all’Oratorio di Santa Caterina, da un incontro, aperto al pubblico e alle scuole, con i tre musicisti e il compositore Michele Deiana.

Sono acquistabili i biglietti di tutti i concerti del Festival.

Formato da Edoardo Grieco, Francesco Massimino e Lorenzo Nguyen, il Trio Concept è considerato una delle migliori formazioni da camera della nuova generazione europea.
È stato nominato Echo Rising Star per la stagione 2025-26 e, dopo una residenza di tre settimane all’Academy del Verbier Festival nel 2024, ha ricevuto il Prix Yves Paternot, il massimo riconoscimento del festival “per il suo straordinario talento e valore artistico”.
Ha vinto nel 2019 il secondo premio e tre premi speciali al Premio Trio di Trieste, diventando, con una media di appena vent’anni, il più giovane ensemble da camera mai premiato nella storia del concorso.
È inoltre stato scelto dalla giuria dell’Accademia Chigiana come vincitore del Premio Giovanna Maniezzo, nominato Ensemble dell’anno 2020-2021 da Le Dimore del Quartetto, e successivamente ensemble in residenza del Comitato Amur per il 2023-24.

Nel programma del Trio Concept, un excursus dal romanticismo di Mendelssohn fino al Novecento di Ravel e Casella, è attesa la prima esecuzione assoluta di “Bardo” di Michele Deiana. Il titolo del brano richiama il concetto della tradizione buddista tibetana che indica uno stato di passaggio e di trasformazione. Deiana riflette su quei momenti della vita, fatti di grandi cambiamenti e nuovi inizi.

Per la prima volta Giovanni Sollima, violoncellista “decano” fra i più acclamati in Italia, calcherà il Festival di Cervo: lo farà venerdì 31 luglio, alle ore 21:30, assieme alla pianista Carlotta Maestrini.

La serata sarà anticipata, alle ore 17, all’Oratorio di Santa Caterina, da un incontro, aperto al pubblico e alle scuole, con Giovanni Sollima.

Compositore italiano più eseguito nel mondo, Sollima collabora con artisti del calibro di Riccardo Muti, Yo-Yo Ma, Viktoria Mullova, Mario Brunello, Patti Smith, Stefano Bollani, Paolo Fresu e Antonio Albanese e con orchestre tra cui la Royal Concertgebouw Orchestra e la Berlin Konzerthausorchester. Ha scritto musica per il cinema, il teatro, la televisione e la danza. Nel 2012 ha fondato, con Enrico Melozzi, i 100 Cellos. Tre anni dopo ha creato a Milano il “logo sonoro” di Expo e inaugurato il nuovo spazio museale della Pietà Rondanini di Michelangelo. Suona un violoncello Francesco Ruggieri costruito a Cremona nel 1679.

Allieva di Andrea Lucchesini, Carlotta Maestrini frequenta il suo Corso di Alto Perfezionamento alla Scuola di Musica di Fiesole. Vincitrice di premi in numerosi Concorsi, ha debuttato a soli nove anni con il Concerto in re maggiore per pianoforte e orchestra di Haydn a Lecce, diretta da Francesco Libetta. Ha ricevuto il Premio Città dei Talenti 2018. Nel dicembre 2019 la rivista Amadeus, in occasione del trentennale, le ha dedicato uno spazio speciale pubblicando in anteprima il suo primo CD dal titolo “L’Alouette”.

Il programma sarà uno dei più eclettici e originali di tutto il cartellone.
Giovanni Sollima e Carlotta Maestrini accosteranno la Sonata per violoncello e pianoforte in sol minore di Beethoven a due brani dello stesso violoncellista (Tema III da Il Bell’Antonio e Sonata 2050) e a uno del padre Eliodoro (Aria), amalgamando il tutto con una “spruzzata” rock firmata Led Zeppelin (Kashmir) e System of a Down (Chop Suey).

63° Festival Internazionale di Musica da Camera di Cervo
Dal 10 luglio al 28 agosto 2026

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