Martedì 21 e mercoledì 22 luglio 2026, alle ore 21:30, il Festival Teatrale di Borgio Verezzi prosegue la sua programmazione in piazza Sant’Agostino con lo spettacolo “Tre variazioni della vita” di Yasmina Reza. Diretta da Luigi Siravo, la commedia brillante e ricca di umorismo nero esplora l’ipocrisia delle relazioni umane attraverso uno straordinario gioco drammaturgico in cui la stessa serata viene raccontata tre volte, cambiando radicalmente il punto di vista dei personaggi e svelandone le frustrazioni e le vanità.
Una serata tra amici… o forse no
Al centro della vicenda ci sono l’astrofisico Henri e sua moglie Sonia, affermata avvocata finanziaria, che aprono le porte della loro elegante casa parigina per un aperitivo con il professor Hubert Finidori e sua moglie Inès. Quella che si prospetta come una tranquilla serata mondana prende presto una piega inattesa: Henri, che sta lavorando a un articolo sulla materia oscura, conta sull’appoggio di Hubert, il quale rivela però che un altro ricercatore è in procinto di pubblicare sullo stesso argomento.
Tra il pianto insistente del figlio della coppia che risuona tra le portate, le maschere della buona educazione cadono lasciando spazio a vecchi rancori, tensioni sopite e verità taciute. La struttura originale del testo della Reza riscrive la vicenda in tre variazioni, sovvertendo ogni volta gli equilibri e mostrando il lato tragicamente comico dei protagonisti.
Il cast e i dettagli della produzione:
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Interpreti: Ugo Dighero, Mariangeles Torres, Alberto Giusta, Laura Mazzi.
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Regia e Scene: Luigi Siravo (aiuto regia Cristian Giammarini).
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Traduzione del testo: Rita Cirio.
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Luci e Costumi: Cesare Agoni (luci) e Bruna Calvaresi (costumi).
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Produzione: Centro Teatrale Bresciano, ArtistiAssociati Centro di Productione Teatrale, CMC Nidodiragno, Fondazione Atlantide – Teatro Stabile di Verona.
Le note di regia: l’alchimia tra leggerezza e profondità
I protagonisti si trovano ad affrontare tre varianti di una stessa serata, mostrando che la realtà si manifesta nella sua effettiva interezza solo attraverso diverse versioni di sé, come se nessuna prospettiva, da sola, bastasse a contenerla davvero. Ogni versione sembra allora correggere, smentire, deviare la precedente, e insieme completarla, mettendo in crisi l’idea che esista un unico ordine dei fatti, una sola verità dei rapporti, un solo modo di stare al mondo.
Il testo si offre come uno straordinario gioco interpretativo capace di rimodellare il punto di vista dello spettatore e offrirgli chiavi insospettabili per poter accedere ad una visione profondamente ironica della vita. L’autrice ci conduce attraverso le aspirazioni e le vanità dei suoi personaggi, portandoci a osservarne le traiettorie minime, gli scarti impercettibili, le collisioni improvvise, le zone d’ombra e i bagliori narcisistici con una precisione feroce. Proprio nel desiderio di nominare l’infinito si rivela la misura tutta umana delle nostre miserie, dei nostri risentimenti, delle nostre pretese d’amore e di riconoscimento. Per realizzare questa complessa alchimia bisogna procedere su un affilato crinale tra leggerezza e profondità, realismo e gioco scenico, scavando la terra aspra della pièce con la segreta speranza di non rovinarsi lo smalto per unghie.
Il prossimo appuntamento: il debutto assoluto di “Orlando”
La rassegna in piazza Sant’Agostino continuerà sabato 25 e domenica 26 luglio con il debutto assoluto di “ORLANDO, LA COMMEDIA”, tratto da Virginia Woolf e proposto per la prima volta in lingua italiana.
Le caratteristiche del prossimo spettacolo in cartellone:
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Protagonisti: Viola Graziosi veste i panni del protagonista, un cortigiano che attraversa magicamente quasi quattro secoli cambiando epoche, esperienze, paesi e sesso. Accanto a lei sul palco ci saranno Arturo Cirillo e David Coco.
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Adattamento e Regia: Giuseppe Dipasquale, che firma una forma drammaturgica polifonica e completa del celebre romanzo.
Tutte le informazioni ufficiali e i dettagli sulla biglietteria sono consultabili sul sito internet www.festivalverezzi.it.