Il monumentale edificio seicentesco di Palazzo Nota, un tempo luogo di residenza del commissario genovese e antica sede comunale, è stato interamente recuperato dopo un lungo lavoro di restauro che ha riportato alla luce, in tutta la loro bellezza, le ampie sale decorate con stucchi ed affreschi ottocenteschi e oggi Palazzo Nota ospita il Museo Civico di Sanremo, un tempo a Palazzo Borea d’Olmo, che raccoglie il ricco patrimonio archeologico, storico e artistico della città di Sanremo e del Ponente Ligure.
Al primo piano si trova la Sezione Archeologica che conserva le più antiche testimonianze di insediamento umano con i due importanti siti neandertaliani della Grotta dell’Arma e di via San Francesco, includendo i corredi sepolcrali protostorici e i reperti degli Antichi Liguri (i “Castellari”).  Il museo presenta inoltre una ricca collezione di epoca romana, tra cui spiccano il sigillo bronzeo “Urbicia Vivas”, gli spazi interamente dedicati alle ville romane di Sanremo, di zona Foce e di Bussana e al complesso monumentale della cattedrale di San Siro. Le ricerche più recenti effettuate a Pian di Nave-Forte di Santa Tecla hanno riportato alla luce un prezioso tesoretto monetale di oltre 100 monete, per la maggior parte in argento, coniate in diversi stati europei tra la seconda metà del ‘500 e la prima metà del ‘700. Nelle sale del secondo piano è stata allestita la Pinacoteca che conserva preziosi dipinti e sculture dal 1600 fino all’età contemporanea. Tra le opere di maggiore pregio spiccano il dipinto Incoronazione di Santa Caterina d’Alessandria di Pieter Paul Rubens (1577-1640), un grande arazzo seicentesco della scuola fiamminga di Oudenaarde, un dipinto ad olio su carta di Maurizio Carrega (1737-1819) raffigurante l’Adorazione dei pastori, due opere del celebre ritrattista Giacomo Grosso (1860-1938) e una suggestiva Veduta di Èze di Edward Lear (1812-1888), pittore e poeta inglese vissuto a Sanremo tra il 1870 e il 1888.

Un’intera sala è dedicata al Risorgimento in Riviera e a Giuseppe Garibaldi del quale si conservano importanti cimeli e lettere autografe. In questa sala è anche documentata la straordinaria amicizia fra Giuseppe Garibaldi e Caroline Giffard Phillipson, poetessa inglese, ardente sostenitrice della causa italiana. La Phillipson risiedette negli ultimi anni di vita a Sanremo ed è sepolta al cimitero monumentale della Foce. Al secondo piano si può inoltre ammirare lo storico salone del Consiglio Comunale con gli affreschi settecenteschi in corso di restauro. Il Consiglio cittadino si riuniva in questa sala e vi si è sempre riunito fino ad oltre l’Unità d’Italia, lasciando poi la struttura dopo il 1963 per la nuova sede di Palazzo Bellevue. Nella Pinacoteca di grande interesse è la sala dedicata ad Antonio Rubino (1880-1964), pittore, scrittore, scenografo e celebre illustratore del Corriere dei Piccoli. La Sala Rubino è un viaggio fantastico attraverso dipinti, teatri in miniatura, disegni a china, bozzetti per tessuti, scenografie e tanti altri lavori caratterizzati da uno stile inconfondibile. All’interno di questo spazio i visitatori possono assistere alla proiezione del primo cartone animato a colori italiano, disegnato e diretto da Antonio Rubino e vincitore del Festival del Cinema di Venezia nel 1942 come migliore film d’animazione.

Orario di apertura: da martedì a domenica ore 10-12 / 15-19; orario estivo luglio – settembre da martedì a domenica ore 17-23,. Biglietti di ingresso: € 5 intero; € 3 ridotto per over 65, studenti e gruppi minimo 10 persone. Ingresso gratuito: bambini sotto i 6 anni, disabili e guide turistiche munite di patentino.

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Luglio 17, 2024 3:26 pm