Fino al 9 novembre, Alassio ospiterà le suggestive sculture di Andrea Roggi, intitolate “Immagina un Mondo Nuovo” e “L’amore genera vita”. Le opere, posizionate in due luoghi iconici della città, il Muretto e il Molo Bestoso, si inseriscono all’interno del progetto espositivo itinerante “Mare Nostrum”, parte integrante del programma Ligyes 2026.
Il progetto “Mare Nostrum” e la rotta dell’arte
Con “Mare Nostrum”, Andrea Roggi ha portato le sue sculture lungo le coste liguri, creando un dialogo profondo tra mare, materia e luce. Il percorso, ideale prosecuzione del precedente progetto “Terra Mater”, invita a riconoscere il mare come uno spazio condiviso, storicamente capace di mettere in contatto popoli e culture diverse. Le opere fungono da ponte tra l’uomo e la natura, evocando antiche rotte e l’inizio di nuovi viaggi.
La rotta ideale ha toccato Levante e Ponente, passando da Portofino a Genova, fino ad approdare ad Alassio. La collaborazione territoriale sostiene questo progetto non solo per il richiamo simbolico del mare, ma per il prestigio che risuona in tutta la Liguria, confermando la regione come crocevia di bellezza, storia e arte contemporanea.
Le opere: un messaggio universale
Le due sculture monumentali in bronzo, posizionate nei punti focali di Alassio, portano con sé messaggi etici e universali:
Immagina un Mondo Nuovo: Situata di fronte al celebre Muretto, l’opera rappresenta figure umane che si tengono per mano, formando una grande struttura sferica. Realizzata con la tecnica della fusione dinamica, la scultura unisce le figure in un’unica superficie viva e magmatica. La sfera, simbolo del pianeta e del frutto dell’ulivo, rappresenta un’umanità fondata sul rispetto, l’altruismo e la pace. Un invito a credere in un presente più umano e virtuoso, capace di generare armonia.
L’amore genera vita: Collocata sul Molo Bestoso, la scultura si inserisce nel tema dell’Albero della Vita, centrale nella poetica di Roggi. Le radici simboleggiano il passato e la memoria; il tronco, formato dall’unione di due figure antropomorfe, rappresenta il presente e la forza generatrice dell’amore; i rami e i frutti si aprono verso il futuro. Un messaggio di continuità, speranza e rinascita, dove l’amore è il motore che orienta il futuro verso la positività.
Andrea Roggi: l’artista tra natura e spiritualità
Andrea Roggi, nato a Castiglion Fiorentino nel 1962, è una delle figure più riconoscibili dell’arte contemporanea italiana. La sua ricerca artistica si sviluppa attorno al rapporto tra uomo, natura e spiritualità.
Dopo le prime esperienze pittoriche, Roggi ha scelto la scultura in bronzo come mezzo espressivo privilegiato, fondando nel 1991 il laboratorio La Scultura di Andrea Roggi. Dal 2017 ha affiancato al bronzo la lavorazione del marmo e sviluppato la tecnica della “fusione dinamica”, che dona alle sue opere un intenso senso di movimento e leggerezza. Le sue creazioni monumentali, esposte in Italia e all’estero, invitano a riflettere sul valore delle radici e sulla ricerca di armonia nel mondo contemporaneo.
La Galleria Ravagnan: cinquant’anni di passione per l’arte
La mostra è supportata dall’esperienza della Galleria Ravagnan, fondata a Venezia nel 1967 e oggi punto di riferimento per l’arte moderna e contemporanea. Guidata dai figli del fondatore Luciano Ravagnan, Chiara e Carlo, la Galleria ha organizzato oltre quattrocento mostre, ospitando opere di maestri come Guttuso, Fontana, Warhol e Dalì.
Oltre all’attività espositiva veneziana, la Galleria Ravagnan cura progetti di arte pubblica in collaborazione con importanti città italiane, promuovendo la valorizzazione della qualità artistica e il dialogo continuo con il pubblico.