Giornata memorabile per lo sport inclusivo lungo le rive dello Stretto di Messina, dove cinque giovani atleti della squadra Gesco Nuoto Special di Alassio – Alexandra Mocanu, Irene Cosenza, Gabriele Carbonaro, Giovanni Crosa di Vergagni e Leonardo Tubino – hanno portato a termine con successo la storica traversata a nuoto, affrontando una delle distanze marine più affascinanti e insidiose d’Italia.
Un traguardo straordinario di passione e determinazione
Le correnti dello Stretto, note per la loro intensità, non hanno fermato la tenacia dei ragazzi alassini, capaci di spingere il cuore oltre l’ostacolo e di tagliare il traguardo sotto gli occhi delle istruttrici Guia Tognolli e Laura Pescali, presenti in Sicilia insieme ad altri quattro accompagnatori. All’evento hanno preso parte anche Lorena Rasolo per il CNAM e Luca Musella per il Panathlon.
Il progetto ha visto il sostegno convinto del Panathlon Club di Alassio “Non solo mare”, che ha sottolineato l’importanza del lavoro di squadra e della preparazione mirata curata dall’allenatrice Guia Tognolli, capace di preparare i ragazzi sia fisicamente che mentalmente ad affrontare il mare aperto.
Il plauso dell’Amministrazione comunale
Grande soddisfazione è stata espressa dall’Amministrazione comunale. In occasione dell’annuncio dell’impresa, l’assessore allo Sport del Comune di Alassio, Roberta Zucchinetti, aveva dichiarato: «La traversata dello Stretto di Messina è un’occasione veramente importante per portare il nome di Alassio e i valori che ci guidano in una manifestazione di grande prestigio. Desidero complimentarmi con Guia Tognolli, con tutti i ragazzi della Gesco Nuoto Special e con la società partecipata Gesco per questo nuovo traguardo significativo che si inserisce nel solco di un percorso straordinario che unisce sport, inclusione e crescita personale. Un ringraziamento particolare va anche al Panathlon Club Alassio per il costante impegno nella promozione dei valori più alti dello sport, sempre all’insegna del fair play e dell’inclusione».
L’impresa dei cinque giovani nuotatori rappresenta oggi un orgoglio immenso per l’intera comunità, dimostrando concretamente come lo sport integrato sappia abbattere ogni barriera e trasformare la diversità in una forza inarrestabile.