In occasione della serata conclusiva tenutasi sabato 1 agosto, l’amministrazione comunale di
Loano ha voluto conferire a Rossano e Tiziana D’Amato, genitori di Janira, il premio “Universo in Rosa”
2026 quale riconoscimento per l’impegno sociale, civile ed educativo realizzato nei confronti dei giovani
rispetto al tema della prevenzione della violenza sulle donne.
Il sindaco di Loano Luca Lettieri e la presidente del consiglio comunale Monica Caccia spiegano: “Come
tante giovani donne, Janira pensava al suo. Ma aveva sempre uno sguardo rivolto al prossimo e alle
persone in difficoltà e donava il suo tempo a chi le chiedeva aiuto senza mai tirarsi indietro. Era un
esempio vero e concreto di amore verso la comunità, un amore che non chiede nulla in cambio. La sua
drammatica scomparsa non ha interrotto questo impegno, anzi, ha fatto moltiplicare i gesti d’amore nel
suo nome. I suoi genitori, in particolare, hanno scelto di ricordarla incontrando regolarmente i ragazzi
delle scuole, parlando di relazioni affettive e mettendo in guarda i giovani circa i possibili segnali di
pericoli nelle relazioni non sane. Il vuoto lasciato dalla morte, dunque, è diventato spazio fecondo per la
crescita di frutti preziosi”.
Rossano D’Amato aggiunge: “Vogliamo portare avanti e trasmettere i valori di nostra figlia, il suo impegno
costante nel sociale, aiutando i ragazzi delle scuole del territorio. Un esempio sono le torte realizzate dagli
studenti dell’Alberghiero Migliorini di Finale Ligure per finanziare le borse di studio in ricordo di Janira. E’
un’iniziativa nata dal dolore lacerante della sua morte, ma da cui è emerso uno spiraglio di luce
importantissimo. La prima torta, alla menta e cioccolato, fu presentata a Finale Ligure e fu l’inizio della
collaborazione con l’istituto alberghiero (nato grazie al prezioso aiuto della dirigente Angela Acascio e
della vice Stefania Rata, che hanno voluto accogliere la nostra idea insieme al docente Angelo Barone,
che aveva seguito nostra figlia durante il percorso di studi”.
“Dopo l’avvio di questa iniziativa, abbiamo collocato una ‘Cassetta rossa’ all’interno dell’istituto Migliorini
e abbiamo attivato le borse di studio in ricordo di Janira. Finora ne sono state assegnate 23 in tutto. Con
questo progetto abbiamo potuto realizzare un sogno che era grande come l’universo ma è diventato
realtà grazie al cuore della comunità, in un crescendo di emozioni positive nonostante il dolore che
emerge sempre. Il prossimo obiettivo, d’accordo con la dirigenza, sarà quello di inserire la borsa di studio
all’interno del curriculum di lavoro del giovane come parte dell’impegno sociale e civico all’interno del suo
percorso formativo”.