Il museo, che si trova presso una grande villa che è anche  sede dell’Istituto internazionale di studi liguri, venne fondato dall’inglese Clarence Bicknell (1842-1918), l’uomo che iniziò le ricerche sulla preistoria ligure e che 1888 costruì il museo per raccogliere, conservare ed esporre le sue collezioni archeologiche e botaniche. Di carattere prevalentemente archeologico, è noto soprattutto per la ricca raccolta di calchi delle incisioni rupestri del monte Bego, alle spalle di Bordighera ma in territorio francese, una zona ripetutamente esplorata dallo stesso Bicknell. Il museo conserva inoltre reperti di una tomba romana del II-III secolo d.C. venuta alla luce a Ventimiglia; una collezione di farfalle e acquerelli di fiori e piante. L’interno del museo s’ispira alla struttura utilizzata nelle chiese anglicane, con una sorta di podio che serve ai conferenzieri per le loro presentazioni accademiche. Sia al lato destro, che al lato sinistro esistono due pregevoli camini decorati da Bicknell con motivi floreali e animali. Sul camino di destra si può ammirare una frase dantesca “Non fa scienza senza lo ritener aver inteso”, e su quello di sinistra gli stemmi di coloro che collaborarono alla creazione del museo: Clarence Tait, Giovenale Gastaldi, Francesco Giovannelli e lo stesso Bicknell.

Il museo contiene anche la biblioteca Clarence Bicknell e si possono consultare circa 85.000 volumi, 3.000 riviste specializzate in arte e storia locale, 14.000 incisioni oltre alla famosa collezione personale di farfalle, conosciuta per essere ancora oggi una delle più prestigiose d’Europa. Nell’edificio adiacente al museo, ha sede l’Istituto internazionale di studi liguri in cui si può ammirare il libro pubblicato da Berry nel 1931 At the western gate of Italy, che fu a lungo considerato come un testo essenziale per tutti coloro che volevano studiare l’arte e l’architettura della Riviera di ponente. Il museo Bicknell, l’Istituto internazionale di studi liguri e la porzione di strada romana conservata nel giardino fanno parte dei beni tutelati dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici della Liguria. E’ immerso in un giardino rigoglioso dotato di piante centenarie, fra cui un monumentale esemplare di Ficus macrophylla che si trova vicino all’entrata. Quest’albero è originario dell’Oceania e si è adattato benissimo al microclima bordigotto al punto di aver raggiunto l’altezza di 21 metri e un diametro di 8.6 metri. Durante la sua crescita ha inglobato una parte del muretto e della griglia originale dell’entrata. L’albero è stato incluso nella lista degli alberi monumentali italiani censita dal “Corpo Forestale dello Stato”.

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Giugno 15, 2024 6:28 pm