Quello che abbiamo di fronte è un edificio privato, tuttavia aperto al pubblico dal 1989. Si tratta della villa del pittore Pompeo Mariani (Monza 1857 – Bordighera 1927) di circa 600 mq. che comprende il parco e l’atelier denominato la Specola. la struttura  una casa-museo  che espone opere, collezioni e oggetti dell’artista ed è sede dell’omonima Fondazione. Edificata nel 1885 su progetto dell’architetto Charles Garnier, conseguì le forme attuali a partire dal 1909, dopo che fu acquistata dal Mariani che decise di ampliarla. L’atelier è stato riallestito con i suoi autentici arredi e strumenti di lavoro ed è annoverato tra i maggiori atelier di artisti tra ‘800 e ‘900 visitabili a livello mondiale. Gli interni, che sono visitabili, hanno mantenuto non solo gli arredi originali, ma anche numerosi oggetti personali dell’artista e il salone conserva ancora la boiserie e una credenza in rovere realizzate da Eugenio Quarti. Su un mobile è posato un orologio a pendolo regalato da Arturo Toscanini, raffigurante una scena della Turandot di Giacomo Puccini, che fu amico dei due artisti. Al primo piano si può visitare la camera da letto dell’artista che è rimasta intatta. Sopra al letto sono collocate delle bacheche, realizzate da Quarti, in cui Mariani era solito tenere sempre dei fogli su cui poter eseguire degli schizzi. Sulla mensola della toeletta sono ancora conservati i rasoi e il borotalco dell’artista.

La villa, il parco, le pertinenze e tutto il contenuto della proprietà fanno parte degli immobili tutelati dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici della Liguria. Lo studio dell’artista, La Specola, si trova nei giardini della villa e fu realizzato dall’architetto Rodolfo Winter nel 1911. L’origine del nome è incerta, potrebbe derivare dal latino specula che significa osservare.  Il parco, ricco di ulivi secolari e piante esotiche, faceva parte dello storico “Giardino Moreno”, considerato all’epoca una delle meraviglie botaniche della riviera. Ancora oggi si possono ammirare palme, piante di arance, mandarini, limoni e naturalmente numerosi ulivi, molti dei quali con un’età compresa fra i 200 e 400 anni. Vicino alla Specola vi sono due ulivi la cui età, stimata dal Corpo Forestale dello Stato, si aggira sui 500 anni. Tutti gli ulivi del giardino della villa appartengono alla varietà taggiasca, che ha una crescita particolarmente lenta. Dal 2008 i giardini fanno parte dell’associazione “Grandi Giardini Italiani” e la Regione Liguria li ha annoverati tra i 26 giardini più belli della regione.

Foto: Di Bettylella – Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=42818122

Foto: Di Michele Ferraris – Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=67804382

 

 

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Giugno 15, 2024 5:46 pm