Vado Ligure

Vado Ligure è urbanisticamente adiacente a Savona: le due città sono praticamente attaccate e il suo antico nome era Vada Sabatia. Fu fondata dai Romani in contrapposizione al vicino oppidum di Savo, l’odierna Savona ed è citata in lettere e opere di intellettuali romani quali Plinio il Vecchio, Strabone e Pomponio Mela che la descrivono come ‘circondata da paludi’, da cui il nome ‘Guadi dei Sabazi’.

Furono i Romani a bonificare la zona trasformandola in un importante snodo commerciale anche grazie all’allungamento della via Aemilia Scauri che collegava Liguria e Piemonte attraverso la Val Bormida. Vado Ligure conobbe un declino solo parziale nel corso dell’Alto Medioevo, per poi passare sotto il controllo di Savona e infine di Genova che dotò Vado di una serie di forti. La città svolse un ruolo importante nella campagna napoleonica alla conquista del nord Italia quando nel 1794 il medico Giobatta Garroni e il prete Don Polleri, collaborarono con Napoleone e il generale Massena nella preparazione della Battaglia di Montenotte del 1796 che segnò il declino della Repubblica di Genova.
Nel corso dell’Ottocento Vado Ligure divenne un importante polo industriale anche grazie alla vicinanza con Savona e il suo porto, vocazione che conserva ancora oggi, seppur affiancata da numerose attività turistiche. Domina il panorama il Forte San Giacomo, edificato sulle precedenti fortificazioni. Da visitare a Vado Ligure anche la Piazzetta Cialet, decorata con piastrelle in ceramica.


