Maccaroni Reflex, il sito di cucina di Francesca Guglielmero con ricette originali Liguri – Piemontesi

Francesca Guglielmero è una food writer e content creator di 32 anni, ideatrice del sito Maccaroni Reflex, un blog dedicato alla cucina del territorio piemontese e ligure. Appassionata di enogastronomia, soprattutto di cucina tradizionale e ricette legate ai prodotti del territorio, nel 2013 ha deciso di aprire il suo blog Maccaroni Reflex, come unione di due grandi passioni: la cucina tradizionale e la fotografia. Maccaroni come chiara citazione ad Alberto Sordi e al suo “Maccarone m’hai provocato, e io me te magno!”, e Reflex come riferimento alla macchina fotografica professionale usata proprio per fotografare i suoi piatti.
Con il passare degli anni, la passione è diventata sempre più forte e gli studi universitari le hanno permesso di approfondire le tecniche per comunicare al meglio sul web. E dalla passione ai primi lavori il passo è stato breve: nel giro di poco tempo sono iniziate ad arrivare le prime collaborazioni con le aziende che volevano che proponesse delle ricette utilizzando i loro prodotti.
Oggi Francesca scrive per siti e testate online raccontando ricette e prodotti tipici del territorio, tra Piemonte e Liguria. Prepara piatti della tradizione e ne racconta origini e curiosità nei suoi articoli, anche attraverso i suoi scatti e i video che pubblica sui social. Ma da dove nasce tutta questa passione per la cucina della tradizione?
“Sono sempre stata molto legata alle tradizioni della mia famiglia – dice Francesca – soprattutto nei riti che scandiscono le varie stagioni e le festività. Le donne di casa mia, soprattutto la mamma e la nonna, mi hanno insegnato fin da piccola a seguire certe tradizioni, specialmente in cucina. L’autunno e le prime nebbie segnavano l’inizio della stagione della bagna cauda. Il giorno dei Santi e dei morti sono quelli in cui si preparava la zuppa di ceci e costine. A Natale non poteva mancare il brodo di cappone in cui cuocere i cappelletti, e il bagnetto verde per accompagnare la carne bollita. A Pasqua le influenze liguri portavano in tavola anche la cima ripiena e la torta pasqualina, mentre in estate non potevano mancare i peperoni arrostiti sul gas, da mettere poi sott’olio con acciughe e aglio, così come il carpione di carne e zucchine.”
“La cucina è sempre stata il cuore di casa – prosegue la food writer e content creator – A tavola facevo i compiti, da bambina, mentre mia mamma preparava la cena. Ho iniziato a mettere le mani in pasta quando lei preparava la pizza e mi dava un pezzetto di impasto da lavorare. Anche a casa di mia nonna Carla, la cucina era il cuore della casa. Lei sempre tra i fornelli, con il grembiule addosso e il viso arrossato per i fumi delle pentole. Con lei ho imparato a fare i primi lievitati: le frittelle a San Valentino e Carnevale, le brioche pasquali, le corone di Natale.”
A tutto questo si è poi aggiunta la Liguria.
“Il legame alle tradizioni della mia famiglia – prosegue Francesca – comprende anche l’amore per la Liguria. Come tanti piemontesi e alessandrini, anche nella mia famiglia, di generazione in generazione, le vacanze estive sono sempre state sulla Riviera Ligure, in modo particolare a Celle Ligure. E, fin da quando ero bambina, ho subito sentito che la Liguria sarebbe sempre stata la mia seconda casa. Non potevo che scegliere quindi questa terra, quando ho dovuto decidere dove frequentare l’università. Savona è diventata casa mia, e dopo di lei Genova, con i suoi odori, la sua sottile malinconia, ma anche la vista mare, la focaccia, il pesto, i fiori, il sole.”
“Le contaminazioni liguri, nella mia famiglia – conclude la 32enne – sono sempre state anche in cucina. Il pesto fatto in casa, il coniglio con olive e pinoli, la farinata: queste sono solo alcune delle ricette che hanno da sempre fatto parte delle mie tradizioni culinarie. E con il tempo ho capito che le mie memorie gastronomiche erano le stesse di tante altre persone, più o meno grandi, e andavano conservate e valorizzate in qualche modo come un bene inestimabile. E il blog, i canali social, il web in generale potevano essere i mezzi migliori per farlo.”
